Questo articolo è stato realizzato da LogoPsycom, partner del progetto europeo PAGE – Promoting Accessible e-books.
Per conoscere meglio il progetto, le attività realizzate e le ultime notizie, visita il sito ufficiale di PAGE:
https://page-project.eu/it/notizie/
Introduzione
Facciamo tutti parte di una società complessa e il modo in cui interagiamo con essa dipende in larga misura dagli strumenti che ci vengono messi a disposizione. Spesso non ci rendiamo conto che il nostro mondo digitale è costruito per privilegiare la velocità e la comodità individuale, lasciando frequentemente indietro chi ha bisogno di ritmi diversi. Con il progetto PAGE riconosciamo che, per le persone adulte con disabilità intellettive e dello sviluppo, la barriera all’accesso alla cultura non è rappresentata dalla mancanza di interesse, ma dalla mancanza di accessibilità. Nella realizzazione dell’applicazione di lettura PAGE, il nostro obiettivo è progettare con attenzione un’applicazione che metta finalmente al primo posto le esigenze di chi legge.
Andare oltre la lista di controllo
Nello sviluppo tradizionale delle applicazioni, l’accessibilità viene spesso trattata come una lista di requisiti tecnici da verificare, assicurandosi, ad esempio, che un pulsante possa essere letto da un dispositivo o che i colori presentino un contrasto sufficiente. Tuttavia, attraverso le fasi iniziali di ricerca del progetto PAGE, abbiamo compreso che la vera sfida è rappresentata dall’accessibilità cognitiva. Per molte persone, il “carico cognitivo” di una normale applicazione — caratterizzata da menu affollati, impaginazioni che cambiano e notifiche lampeggianti — costituisce una barriera invisibile.
Il nostro ruolo è ridurre questa barriera attraverso una semplificazione consapevole. Non stiamo cercando di creare un’applicazione di lettura simile a un coltellino svizzero, dotata di qualsiasi funzionalità possibile. Il nostro obiettivo è invece realizzare un ambiente prevedibile. Garantendo che la struttura rimanga coerente e inclusiva, costruiamo le basi per una maggiore sicurezza nell’utilizzo degli strumenti digitali, permettendo alla persona di sentirsi in controllo anziché sopraffatta dal software.
Il consenso digitale senza confusione
Uno dei principali ostacoli di qualsiasi esperienza digitale contemporanea è rappresentato dal cosiddetto “controllore dell’accesso”: il banner dei cookie o le impostazioni sulla privacy. Per molte persone si tratta soltanto di piccoli inconvenienti, ma per chi presenta difficoltà cognitive un banner pieno di termini specialistici o di “dark pattern”, cioè interfacce progettate per orientare in modo poco trasparente le scelte dell’utente, può determinare il completo abbandono dell’esperienza digitale.
Riteniamo che il percorso necessario per raggiungere un libro debba essere accessibile quanto il libro stesso. Per questo motivo, nell’applicazione PAGE puntiamo a raggiungere una chiarezza radicale. Semplificando le parti meno interessanti, ma essenziali, come l’accesso, le impostazioni e la gestione dei consensi, ci assicuriamo che la tecnologia agisca come un ponte verso l’inclusione, anziché come una barriera tecnologica.
Scegliere gli strumenti adatti per una “tecnologia lenta”
In un settore ossessionato dai risultati immediati e dalle notifiche continue, il nostro lavoro privilegia un’interfaccia capace di aspettare. Ci stiamo orientando verso il concetto di “Slow Tech”, una tecnologia lenta nella quale il software rispetta i diversi ritmi con cui le nostre menti elaborano le informazioni.
Questo comporta scelte consapevoli, come l’utilizzo del carattere Lexend, un font progettato specificamente per ridurre lo stress visivo, e l’integrazione del vocabolario facile da leggere direttamente all’interno dell’esperienza di lettura.
Non si tratta soltanto di funzionalità tecniche, ma di strumenti che permettono al software di offrire sostegno proprio nel momento in cui una parola diventa troppo difficile da comprendere autonomamente.
Costruita con le persone, non soltanto per loro
Forse la parte più importante del nostro lavoro si svolge lontano dallo schermo. Poiché il progetto PAGE comprende gruppi di lettura e laboratori di scrittura, abbiamo l’opportunità unica di osservare come le persone reali interagiscono con ciò che realizziamo.
Seguiamo un modello di progettazione partecipata. Ciò significa che l’applicazione viene perfezionata non soltanto attraverso il confronto tra i partner, ma anche grazie ai suggerimenti e alle valutazioni delle persone che la utilizzeranno in futuro.
Questa valutazione guidata dalle persone ci permette di cogliere aspetti che i test automatizzati non riescono a individuare: la lieve ansia provocata da una funzione poco chiara oppure la confusione generata da un’icona ambigua.
Ponendo la comprensibilità come obiettivo principale, passiamo dalla semplice domanda «Riescono a utilizzare l’applicazione di lettura?» a una domanda più significativa: «Si sentono al sicuro e a proprio agio mentre la utilizzano?».
Un posto alla tavola globale delle storie
Con l’Atto europeo sull’accessibilità, applicabile dal 2025, il mondo dell’editoria sta affrontando un cambiamento obbligatorio verso l’inclusione. Per noi, tuttavia, il rispetto delle disposizioni normative rappresenta soltanto una fase del processo.
Il progetto PAGE è un laboratorio che mostra ciò che è possibile realizzare quando si progetta fin dall’inizio tenendo conto delle persone adulte con disabilità intellettive e dello sviluppo. Ogni scelta che compiamo rappresenta un tentativo di rendere la cultura più inclusiva.
Lavoriamo nella convinzione che la letteratura non sia un lusso, ma un diritto fondamentale. Costruendo un futuro digitale più paziente, ci assicuriamo che ogni persona, indipendentemente dal proprio profilo cognitivo, possa avere un posto alla tavola delle storie.
Riferimenti
Göteborg, I. C. O. U. a. I. H. I. 2., Antona, M., Stephanidis, C., & Göteborg, I. C. O. H. I. 2. (2025). Universal access in Human-Computer Interaction. In Lecture notes in computer science. https://doi.org/10.1007/978-3-031-93848-1 (pp. 99-117)
European Commission: Web accessibility. (2023). https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/web-accessibility
https://www.w3.org/WAI/fundamentals/accessibility-principles/
Web accessibility. (n.d.). Shaping Europe’s Digital Future. https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/web-accessibility




